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TEATRO ACCADEMICO - STAGIONE DI PROSA 2021/2022

nuovi abbonamenti da venerdì 5 novembre - prezzi abbonamenti e biglietti

 

LA STAGIONE DELLA RIPARTENZA!

Grandi protagonisti per una Grande stagione, un calendario di appuntamenti che tra novembre 2021 e aprile 2022 non mancherà di soddisfare il pubblico dei tanti affezionati e non.


Martedì 16 e Mercoledì 17 novembre 2021 - (turni abbonamento A e B)

"La vita davanti a sé", dal testo “La Vie Devant a soi” di Roman Gary Emile Ajar, riduzione e regia di Silvio Orlando, con l’Ensemble dell’Orchestra Terra Madre, direzione musicale di Simone Campa.

Il sipario si apre con SILVIO ORLANDO. È la storia di Momò, bimbo arabo di dieci anni che vive nel quartiere multietnico di Belleville nella pensione di Madame Rosa, anziana ex prostituta ebrea che ora sbarca il lunario prendendosi cura degli “incidenti sul lavoro” delle colleghe più giovani. Pubblicato nel 1975 è un romanzo commovente e ancora attualissimo, che racconta di vite sgangherate che vanno alla rovescia, ma anche di un’improbabile storia d’amore toccata dalla grazia.


Giovedì 16 e Venerdì 17 dicembre 2021 - (turni abbonamento A e B)

"Sogno di mezz'estate", Compagnia Dedalo Furioso, da “Sogno di una notte di mezza estate” di William Shakespeare, traduzione e adattamento a cura di Andrea Pennacchi, in scena Marco Artusi, Evarossella Biolo, Gianluigi (Igi) Meggiorin, Beatrice Niero. 

Il Sogno è considerato il primo vero capolavoro del giovane William Shakespeare, concepito nell’inverno del 1596. Tratta di un’estate ideale, magica, in cui intrecciare miti greci, giovani innamorati, fate ed elfi del folklore letterario e rustici artigiani della campagna inglese intenti a preparare uno spettacolo amatoriale. È una festa onirica di racconti: amore, mito, fiaba; un arazzo di narrazioni intrecciate.


Giovedì 20 gennaio 2022 - (turno A) 

Danza - "I bislacchi – Omaggio a Fellini", ARTEMIS DANZA porterà in scena la creazione per 6 danzatori intitolata "I bislacchi – Omaggio a Fellini"coreografie di Monica Casadei e musiche di Nino Rota.

In un’atmosfera ricca di poesia e sentimento, ma anche di energia e vigore, la danza e il teatro si intrecciano per ricreare il meraviglioso mondo di Fellini. « A distanza di anni dalla scomparsa di questo grande artista, sono ancora intatti il fascino meraviglioso del suo mondo di sogni a colori, la fantasia, la poesia, l’intelligenza e l’umorismo che ci ha lasciati in eredità; e i suoi personaggi, così veri e autentici… Con I Bislacchi ho cercato di far vivere a modo mio lo spirito di Fellini su di un palcoscenico, ispirandomi ai suoi film, come una filigrana in cui la poesia strizza l’occhio all’umorismo e la danza trova la sua energia nelle musiche di Nino Rota. » (Monica Casadei)


Sabato 12 febbraio 2022 - (turno B)

"Mio padre - appunti sulla guerra civile" di e con ANDREA PENNACCHI, musiche di Giorgio Gobbo, Gianluca Segato e Graziano Colella. 

“Quando è morto mio padre, mi sono svegliato di colpo, come ci si sveglia dopo una festa in cui non ti divertivi e hai bevuto anche il profumo in bagno. È mattina, ti svegli e stai male, ma il peggio è che non ti ricordi niente, è c'è un casino da mettere a posto. E tuo papà, che era bravo a mettere a posto, non c'è più. Come Telemaco, ma più vecchio e sovrappeso, mi sono messo alla ricerca di mio padre e della sua storia di partigiano, e prigioniero, ma più ancora della sua Odissea di ritorno in un'Italia devastata dalla guerra. Sperando di trovare un insegnamento su come si mettono a posto le cose”. (A. Pennacchi)


Venerdì 4 marzo 2022 - (Turno A)

"OBLIVION RHAPSODY", i poliedrici artisti componenti della compagnia: Graziana Borciani, Davide Calabrese, Francesca Folloni, Lorenzo Scuda e Fabio Vagnarelli diretti da Giorgio Gallione. 

In piena crisi di mezza età i cinque rigorosi cialtroni sfidano sé stessi con un’inedita e sorprendente versione acustica della loro opera omnia. Tutto il meglio (e il peggio), quello che non ricordavate, quello che amate di più e quello che non avete mai visto, in un viaggio allucinato e visionario che collega mondi mai avvicinati prima d’ora. Preparatevi a questa incredibile esperienza dal vivo: sarà un anniversario memorabile, un'indigestione senza limiti e senza senso, una Oblivionata all'ennesima potenza alla fine della quale l’unico bis che chiederete sarà una Citrosodina.


Venerdi 11 marzo 2022 - (Turno A) 

"Clitennestra, i morsi della rabbia", proposto da ANNA ZAGO regia di Piergiorgio Piccoli.

Crudele, infida, violenta, adultera e assassina: il prototipo dell’infamia femminile. Questo era Clitennestra per i greci: una kynopis –faccia di cagna. Un vero e proprio mostro. Uccide il marito e l’amante di lui a colpi di scure. Ma la sua storia, non tanto diversa da numerosi casi di donne criminali dei nostri giorni, offre lo spunto a importanti riflessioni sulla natura del diritto e della giustizia. Alla fine della pièce, Clitennestra si conferma per quello che è, una donna non rieducabile, ma questo nuovo tribunale – che saremo noi, il pubblico in sala - potrebbe forse giudicarla diversamente.


Sabato 19 e Domenica 20 marzo 2022 - (Turno A + B)

"Il berretto a sonagli" di Luigi Pirandello, a grande richiesta torna all’Accademico GABRIELE LAVIA, del quale firma anche la regia. 

“Il Berretto a Sonagli fu scritta da Luigi Pirandello nel 1916 in Siciliano per il grande Angelo Musco a cui la commedia non piaceva e con la quale non ebbe successo: la regia era di Nino Martoglio. Poi Pirandello la tradusse in italiano. Non c’è dubbio che in siciliano questa “commedia nerissima“ sia più viva e lancinante. Noi faremo una mescolanza tra la “prima“ e la “seconda“ versione di questo “specchio” di una umanità che fonda la sua convivenza “civile“ sulla menzogna”. (G. Lavia)


Sabato 2 aprile 2022 - (Turno B)

"Cea Venessia", messa in scena da STIVALACCIO TEATRO per la regia di Marco Zoppello.

Esiste una colonia, nella regione di Lismore, in Australia, fondata nel 1880 da un gruppo di migranti Veneti e Friulani. Il nome con il quale viene tramandata oralmente, di padre in figlio, è Cèa Venessia (piccolo Veneto), perché nel cuore di chi vi arrivò doveva ricordare casa. Il nome che risulta nei documenti è un freddo New Italy, una delle culle dell’emigrazione italiana in Australia. Questo spettacolo racconta di questi migranti e del loro viaggio.


Inizio spettacoli ore 20.45

PREZZI ABBONAMENTI E BIGLIETTI



Data ultimo aggiornamento: 02-11-2021