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Tavola 12 - Plauso e onori alla fine del mandato podestarile

Alla fine del mandato podestarile del Semitecolo scemano veleni e asti a favore del riconoscimento dell’operato del podestà uscente. Il governo della comunità castellana erige un monumento in suo onore, ora, restaurato, in deposito nelle civiche collezioni museali. Vi è raffigurato il busto del giovane podestà: fronte alta, occhi sporgenti (esoftalmici) forse per un disturbo della tiroide, labbro inferiore carnoso, fossetta sul mento. Il busto poggia su un leone greco che tiene un giglio nella zampa destra, parte integrante dello stemma della famiglia, che reca, alla base del busto, onde marine, riferimento al Mediterraneo che circonda l’isola di Creta dove vivevano altri componenti dei Semitecolo. Il monumento recava alla base un’iscrizione laudatoria fatta scalpellare, non dai Francesi nel 1797, come si è scritto e creduto, bensì per decreto del Senato emanato nel 1691 che vietava ogni espressione laudatoria dei rappresentanti della Repubblica. Lasciando Castelfranco, a fine del mandato, Semitecolo potè vedere altre espressioni di plauso e apprezzamento dipinte sulle facciate di case dentro e fuori le mura: “Girando come il sol questo emisfero / Illustra Castelfranco il Semiteclo”; “O Semitecol di valor fecondo / Se ci lasci di te qual sia il secondo!”; “Cangerà il Re dei fiumi il corso altero / pria che de’ petti nostri esca il tuo nome / Semitecol di laude un nume vero!”; “Secolo sì, se statue se trofei / meritò gran virtute e gran valore / più d’altri Semitecol degno sei”.



Data ultimo aggiornamento: 11-06-2021