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[28.01.2020] - Le mani vanno in scena. Laboratori didattici in museo e incontro con la catalogatrice

Nell’ambito delle attività legate alla mostra Di qua e di là dal mondo: umani e non umani nei burattini di Bepe Pastrello (visitabile presso il Museo Casa Giorgione fino al 22.03.2020) questa settimana vengono in scena le mani: le mani di chi ha catalogato il fondo oggetto per oggetto, le mani di chi lo ha restaurato e le mani dei bambini che parteciperanno ai laboratori didattici.

Giovedì 30 gennaio alle ore 20.30 si terrà la conferenza L’opera di Bepe Pastrello sottosopra. Il punto di vista di catalogazione e restauro: Elisa Bellato, docente di Museologia presso l’Università della Basilicata, che ha curato la schedatura scientifica dei materiali, ci condurrà tra burattini, oggetti e segreti racchiusi nel fondo Pastrello. Anna Passarella, diplomata in Arte del Tessuto a Venezia, che lavora nel campo del restauro su tessuti storici, arazzi e materiali polimaterici, illustrerà le lavorazioni e le particolarità dei manufatti del fondo da lei stessa recentemente restaurati.

Sabato 1 febbraio in Museo prenderà il via anche il ciclo di laboratori Teatro di carta a cura de La Scuola del Fare, che vedrà protagonisti i bambini nella costruzione e animazione di “burattini” di carta. La Scuola del Fare è un’associazione culturale che opera dal 1995, progettando e organizzando tanti progetti che hanno coinvolto bambini, ragazzi, docenti e adulti. L’Associazione ha già collaborato e svolto in passato attività di promozione sul tema del teatro di burattini con particolare attenzione alla figura di Bepe Pastrello.

“Abbiamo scelto – dice Elia Zardo, presidente dell’Associazione e animatrice con Enrica Buccarella dei laboratori in Museo - di differenziare la proposta legata alla mostra declinandola per tre diverse età, aggiungendo difficoltà progressive così da valorizzare quello che le mani di ciascun bambino possono sperimentare e apprendere perché sapere come fare ti permette di sapere cosa fare”.

Il primo appuntamento si intitola infatti Un disegno originale, un personaggio speciale. Ed ecco che lo faccio camminare ed è dedicato ai più piccoli (età consigliata 5/6 anni).

Il laboratorio diventa luogo di sperimentazione e scoperta creativa, dove interessi e abilità del bambino sono al centro della proposta del “fare insieme”, facendo leva su elementi fondamentali del bambino, quali la curiosità, la voglia di imitare le azioni degli adulti e il gioco.

La scelta della carta è un omaggio all’attività di Pastrello, che utilizzava materiali poveri e facilmente reperibili, ma interpretata qui in maniera nuova, attingendo al Teatro di Carta “Papelito” di Brane Solce. “Vogliamo rovesciare la logica del lavoretto, mettendo nelle mani dei bambini materiali e strumenti adatti alla loro età e alle loro capacità” continua Elia Zardo. “Sperimenteranno il gioco del teatro di figura con burattini o “mappet”, come in questo caso, animando personaggi veri – altro da sé – che possono vivere ed esprimersi, agire comunicare le proprie inclinazioni, le emozioni e i sentimenti coltivando anche le relazioni con i compagni”.

L’attività è su prenotazione (tel. 0423 735626) fino al raggiungimento del tetto massimo di iscritti.



Data ultimo aggiornamento: 28-01-2020