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[10.12.2019] - In sella alla bici verso il futuro: donate le bici alle famiglie affidatarie

L’Amministrazione comunale si è fatta tramite tra Cicli Argentin ed il Centro Affido e Solidarietà Familiare per la donazione di una settantina di biciclette per i bimbi ospitati dalle famiglie della rete.

Questa mattina in Municipio, nella Sala del Sindaco, la consegna delle due, meglio, delle quattro ruote (viste le rotelle di supporto) alla presenza dello stesso primo cittadino castellano, Stefano Marcon, dell’assessore ai servizi sociali, Sandra Piva, del dott. Pasquale Borsellino direttore dell’Unità operativa complessa Infanzia Adolescenza Famiglia dell’Ospedale San Giacomo accompagnato da alcune operatrici del centro Affidi, di alcune famiglie della rete affido, di Sergio ed il figlio Marco Argentin di Cicli Argentin che tramite il partner Giant ha messo a disposizione le piccole bici.

La donazione delle bici si è concretizzata con la proposta dei titolari dello storico punto vendita Cicli Argentin i quali hanno avuto dall’azienda Giant una settantina di piccole bici (misura 12 e 16) da utilizzare in azioni di promozione nel territorio. Qui l’offerta di Marco Argentin (papà di due bimbe) al sindaco Marcon di metterle a disposizione per un’iniziativa sociale. La scelta dell’Amministrazione è ricaduta nel Centro Affidi e nei bimbi ospitati dalle famiglie. Nessuna promozione economica ma un investimento nel sociale a beneficio della Comunità. Il Sindaco si è così fatto tramite con il dott. Borsellino per organizzare questo dono particolarmente apprezzato che ha saputo mettere in luce una realtà di grande valore sociale.

Nel territorio dell’Ulss 2 Marca Trevigiana sono attualmente 54 i bambini in affido, alcuni in affido pomeridiano (pochi), altri residenziale per l’intera settimana per la durata minima di due anni (che può anche essere prolungata). Sono circa 150 le famiglie formate e disponibili all’accoglienza. Conti alla mano il numero dei bambini in affido costerebbe 2 milioni di euro alla collettività ma grazie alle Famiglie affidatarie il costo si riduce a 500 mila euro per un doppio beneficio.

Questo il messaggio degli Gli operatori del Centro Affido e Solidarietà Familiare.

"Quando una famiglia attraversa un momento di difficoltà e non riesce a prendersi momentaneamente cura dei figli, i bambini le bambine...ma anche i ragazzi e le ragazze, possono essere accolti per un periodo di tempo determinato in un’altra famiglia, la famiglia accogliente o una famiglia affidataria (L. 149/2001). E’ un impegno ad accogliere questi bambini nella propria casa e nella propria vita di ogni giorno e condividere con loro affetti ed emozioni. E’ una esperienza unica, che arricchisce chi la vive, sia esso un bambino, una famiglia, un operatore.

È una opportunità di crescita per i bambini che, inseriti in un ambiente famigliare stabile, possono trovare nuovi punti di riferimento affettivi ed educativi senza spezzare i legami con la famiglia di origine in attesa che questa superi le difficoltà e sia di nuovo in grado di accoglierli. È un’occasione importante per la famiglia accogliente/affidataria perché accogliere un bambino significa entrare in contatto con una nuova storia, aprirsi ad una nuova rete di rapporti e arricchire la propria vita con nuove esperienze.

Ogni accoglienza ha un progetto specifico, alcune caratteristiche sono però comuni: È temporanea in quanto legato a difficoltà di durata variabile della famiglia di origine; prevede di mantenere i rapporti con la famiglia d’origine; avrà un termine, anche se l’affetto e il rapporto tra la famiglia affidataria e il bambino possono continuare oltre la conclusione dell’affido.

La bicicletta l’alleata dei bambini: Einstein diceva “la vita è come andare in bicicletta, per mantenere l’equilibrio è necessario continuare a muoversi” ...così è per i nostri bambini, sono chiamati adattarsi a tante nuove situazioni.

Dall’imparare ad usarla...proveranno le cadute, le ginocchia sbucciate...il desiderio di rinunciare ma anche la pazienza e la forza di un adulto che sostiene e li incoraggia. Quando avranno imparato troveranno la compagna di giochi che li farà sentire un po' più autonomi… un po' più grandi. Sentiranno il desiderio di confrontarsi e di misurarsi con gli altri nel percorso da intraprendere.  Proveranno la gioia di scegliere una propria andatura e con pedalata lenta o di corsa vedranno le sfumature della realtà che li circonda. Naturalmente, come nella vita, ci saranno colline e montagne da attraversare, valli dove andare a ruota libera lasciandosi trasportare.  Proveranno la fatica della salita e l’ebrezza della discesa, si sentiranno liberi di cimentarsi in nuove avventure, come meta il futuro ...con un pizzico di coraggio".



Data ultimo aggiornamento: 10-12-2019