News

[13.06.2019] - Giorgione is back: sabato serata dal tutto esaurito

Giorgione è sicuramente un pittore sul quale “non tramonta mai il sole”, data la diffusione globale delle opere del maestro di Castelfranco, che si ritrovano nei musei austriaci, inglesi, russi, statunitensi, per arrivare all’ultima scoperta, un bozzetto conservato in un incunabolo di Sydney, in Australia. Il “sole” è anche l’interesse scientifico che gli storici dell’arte continuano a dedicare a Giorgione, come esemplificato dalla rassegna “Giorgione is back. Analisi, riletture, nuove scoperte”, organizzata dal Museo Casa Giorgione e che ha indirizzato a Castelfranco i più affermati “giorgionisti” del panorama internazionale.

Dopo il successo della giornata di apertura, nella quale la studiosa australiana Jaynie Anderson ha illustrato la recente scoperta dell’incunabolo di Sydney, sabato 15 giugno si replica con la serata – che ha già visto il tutto esaurito – con Enrico Maria Dal Pozzolo, professore di storia dell’arte moderna dell’Università di Verona, accompagnato da Massimiliano Bassetti, valente paleografo e professore della medesima università. L’analisi artistica di Dal Pozzolo sarà molto particolare, in quanto i dipinti di Giorgione saranno studiati… da dietro! Difatti, le opere del maestro di Castelfranco non riportano solitamente alcuna firma o dedica che possa confermare l’identità dell’autore, tranne in due casi. Si tratta di due ritratti, “Laura” (conservata a Vienna) e “Ritratto di uomo (Terris)” (custodito a San Diego, California), che recano sul retro due iscrizioni che attesterebbero la paternità giorgionesca dei dipinti. Il condizionale è d’obbligo, tuttavia è interessante sottolineare come queste iscrizioni, unite a quella contenuta nell’incunabolo australiano, siano importantissime testimonianze per aiutarci nella ricostruzione e nello studio della vita di Giorgione, figura quanto mai nebulosa e sfuggente. Le tre iscrizioni rappresentano inoltre al meglio la diffusione di Giorgione nel mondo, trovandosi rispettivamente in tre continenti (Europa, America, Oceania), con Castelfranco nodo di convergenza degli studi su Giorgione, come lo fu dieci anni fa, con la mostra per i 500 anni della morte del pittore, curata tra gli altri proprio da Enrico Maria Dal Pozzolo.

Quello di sabato 15 giugno si configura dunque come un appuntamento di prim’ordine per tutti gli studiosi d’arte, ma anche per i semplici appassionati e curiosi interessati ad approfondire la figura di un artista eccezionale quale fu Giorgione. Per coloro i quali non siano riusciti ad iscriversi alla serata col professor Dal Pozzolo, c’è ancora la possibilità di prenotarsi per la conferenza conclusiva della rassegna, che avrà luogo venerdì 21 giugno presso il Teatro accademico.

 L’ospite d’onore sarà il celebre storico dell’arte Salvatore Settis, che discuterà con il suo allievo Sergio Alcamo su “La Tempesta”, probabilmente il quadro più enigmatico e affascinante realizzato dal maestro di Castelfranco.



Data ultimo aggiornamento: 13-06-2019