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[12.04.2019] - Riflettori sul mondo della liuteria

 

Tre importanti appuntamenti per riscoprire e valorizzare un patrimonio nascosto della città di Castelfranco: la collezione di strumenti musicali Cosulich. Acquistata dal Comune nel 2001 dall’armatore Alberto Cosulich, la raccolta di strumenti musicali racconta il raffinato gusto antiquario e antropologico del collezionista, incorporando sia strumenti della tradizione musicale europea (arpe, contrabbassi, etc.), sia strumenti tradizionali delle diverse popolazioni sparse per il globo, spaziando dai sitar indiani ai chitarroni messicani, dalle balalaike russe ai tamburi africani, raccolti nei numerosi viaggi dell’armatore nei cinque continenti.
In attesa di poter esporre al pubblico questa straordinaria collezione di strumenti musicali, l’Assessorato alla Cultura e il Museo Casa Giorgione, in partenariato con il Conservatorio Agostino Steffani, hanno voluto organizzare una serie di incontri gratuiti destinati alla cittadinanza e alle scuole, destinati a far scoprire l’affascinante mondo della liuteria e le complesse lavorazioni alla base della realizzazione di uno strumento musicale. Il titolo della rassegna, «Liutai, navigatori e collezionisti: aspettando la collezione di strumenti musicali Cosulich», vuole dunque sottolineare come questi incontri rappresentino solo un’anteprima delle prossime iniziative legate agli strumenti musicali, un «antipasto» di un piatto ben più ricco.
Il primo incontro, che si terrà sabato 13 aprile in Museo Casa Giorgione, vedrà la maestra liutaia e musicologa Donatella Melini spiegare i segreti della costruzione di un violino, che prevedeva un sapiente utilizzo di numerosi materiali, spaziando dal comune legno all’esotico «elemi» o al misterioso «sangue di drago». Donatella Melini, esperta di Iconografia Musicale e Organologia, ha insegnato storia della liuteria e storia e tecnologia dello strumento presso i conservatori di Trieste, Milano, Livorno, Castelfranco Veneto e presso la Scuola di Restauro di Cremona.
Sabato 11 maggio, invece, sarà la volta di Tiziano Rizzi, maestro liutaio, restauratore e raffinato conoscitore di strumenti antichi, che illustrerà le fasi della realizzazione degli antichi strumenti musicali raffigurati nel famoso Fregio delle arti liberali e meccaniche di Giorgione. Il pittore di Castelfranco aveva infatti affrescato alcuni strumenti musicali, tra cui una viola e un liuto, che il maestro Rizzi, coniugando rigorosa ricerca scientifica a sapiente tecnica liutaria, ha ricostruito, esponendo le copie all’interno del Museo Casa Giorgione.

Terminerà la rassegna lo spettacolo teatrale «Extravarius. Storia di un tarlo diventato liutaio», che lunedì 20 maggio intratterrà gli studenti delle scuole primarie e secondarie di primo grado presso il Teatro Accademico. Extravarius narra la bizzarra storia di un tarlo che, affascinato dal lavoro di un liutaio, invece che mangiare il legno degli strumenti, inizia a carpirne i segreti, diventando così l’allievo prediletto del liutaio. Scritta nel 2009 da Donatella Melini su incarico dell’Istituto Nazionale Tostiano di Ortona (CH), questa divertente commedia vedrà veri strumenti musicali e attrezzi di bottega accompagnare in scena i protagonisti della storia. Le musiche, a cura maestro Alberto Vianello, saranno eseguite da Elia Scalabrin e Matilde Telve (violini), Leonardo Badil (viola) e Stefano Grazioli (violoncello).