News

[07.03.2019] - Sabato l’apertura della personale di Lucia Maragno

Verrà inaugurata sabato 9 marzo alle ore 17.30 alla Galleria del Teatro Accademico la personale di Lucia Maragno dal titolo “Dentro e fuori luogo". La mostra d’arte, che rimarrà disponibile sino al 31 marzo 2019 è il doveroso premio assegnato all’artista quale vincitrice dell’edizione 2017 del concorso di acquerello sul tema: “Il radicchio di Castelfranco e il suo territorio”.

CHI E’ LUCIA MARAGNO. Lucia Maragno è nata a Padova ed è diplomata in Grafica Pubblicitaria all’istituto Ruzza. Dal 2012 ha frequentato la “Scuola Libera del Nudo” all’accademia Belle Arti di Venezia. Anche i corsi della “Scuola Internazionale di Grafica” – sempre a Venezia – fanno parte del suo percorso formativo. Negli anni la sua esperienza si è arricchita frequentando le scuole dei maestri padovani: Oscar Nalin, Mario Zoppelletto, Elisabetta Marchesi, Bruno Morato, Sergio Bigolin e nell’ultimo periodo Bruno Gorlato.

LUCI IN BOTTEGA, IL LUOGO DELLA SUA CREATIVITA’. Nella sua bottega in via Calogerà 2 a Padova, Lucia Maragno crea costantemente le proprie opere usando tecniche e materiali sempre diversi, condividendole con amiche e amici che trovano significativo lo scambio di esperienze e amicizie. I suoi lavori si possono vedere nel territorio padovano, dei colli euganei e del veneziano, dove in periodi diversi si sono svolte mostre collettive, personali e concorsi. I riconoscimenti non sono mancati con primi, secondi e terzi premi con opere in acquerello e tecniche miste.

Dicono di lei: “L'esperienza artistica di questa originale autrice si definisce nella comprensione del valore sotteso della forma e della percezione della realtà attraverso gli aspetti più variabili colti nella trasformazione visiva: dal dato oggettivo all'idea, dalla costruzione dettagliata alla sintesi. ......Il percorso dedicato alle vedute "Dentro e fuori luogo", rappresenta emblematicamente l'apice di una conquista espressiva meditata a lungo e assimilata da linguaggi contemporanei vicini alla propria personale ricerca. La grafia è ispirata a modelli compositivi urbani con scorci dalle prospettive ardite e inconsuete. .... Dentro e fuori luogo, dentro e fuori la materia stessa. .... La percezione viene spogliata da dettagli per essere essenzializzata, giocata nei contrappunti, vissuta come esternazione dello spirito ambientale interpretato attraverso l'arte informale.... L'esperienza esplora fino in fondo anche le potenzialità del colore. La pittrice attraverso lo strumento dei toni, usati anche con un raffinato effetto positivo-negativo, ha l'opportunità di non completare mai il soggetto, ma sempre di riscoprirlo, di reinventarlo, di dipingere la verità mutevole delle cose. I quadri di Lucia Maragno parlano di passione e di immaginazione, di struttura e di evanescenza. La realtà esterna è il punto di partenza; poi una luce, un lampo improvviso e successivamente si sviluppa un pensiero, un ambiente nuovo di spazi trasparenti che diventano acqua, riflesso, ombra, presenze che si dilatano all'infinito. La pittura ci conduce verso il fascino dell'ignoto non-luogo.” - Gabriella Niero, critico d’arte



Data ultimo aggiornamento: 07-03-2019