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[05.02.2019] - Antonello & Antonello da sabato in mostra

Verrà inaugurata sabato prossimo, 9 febbraio alle ore 17.30 negli spazi espositivi della Galleria del Teatro Accademico, la mostra ANTONELLO&ANTONELLO dipinti, disegni e incisioni di due artisti, padre e figlia, che propongo riflessioni sulle ricerche pittoriche tra passato e presente, fra percorsi della memoria e la più palpitante attualità

La rassegna, promossa dall’Assessorato alla Cultura, presenta una quarantina di opere che testimoniano l’originale modo di interpretare l’esistente con l’immaginazione, il furore creativo e la meditazione su temi anche scottanti dei nostri giorni di cui si trasmette la drammatica realtà con rappresentazioni potentemente espressive, efficacemente comunicative, risolte con interventi gestuali o profondamente meditative ed emotive.

Le tecniche sono tradizionali, come la pittura su tela o il carboncino su carta, o quelle calcografiche, ma anche sperimentali, con accezioni comuni e diverse tra i due artisti del modo di intendere il termine come nel caso del monotipo. Il confronto fra le due personalità artistiche coinvolge certo il profilo del contrasto generazionale, ma con intersezioni feconde e spunti stimolanti di discussione sull’arte contemporanea e di oggi in particolare.  I generi e i soggetti sono scelti attingendo dal mondo dei ricordi di viaggio o di quello dei fatti di cronaca o ancora, della dimensione psicofisica, quella del femminile.

“Bruno Antonello verte a restituire una sorta di incanto poetico, suggerisce un esprit de finesse, presenta immagini di un mondo fatto di razionalità e sintesi geometrica di piani, ma la materia pittorica li qualifica con le sue asperità e rugosità, con lo spessore o l’assottigliamento delle stratificazioni cromatiche e con l’inserto di brani polimaterici; si alternano stati di silenzio e spazio assoluti alla presenza di sottili ed eteree figure umane o di animali che con levità percorrono ambienti di un freddo siderale. L’incursione di queste creature fragili è accompagnata da strumenti musicali che introducono la dimensione lirica in queste terre e cieli spesso ostili.

Debora Antonello nel tradurre il rapporto spazio e forma, luce e ombra, pieno e vuoto, mira all’intensità della resa, alla concentrazione essenziale e densa, non senza reminiscenze orientali e riferimenti simbolici all’oscurità o all’illuminazione interiore. L’artista combina con calibrato dominio e decisa libertà i poli della figurazione e dell’astrazione giungendo spesso a una sintesi tra esili elementi e pregnanti campiture cromatiche o di texture segniche, luogo di addensamenti e distensioni della materia pittorica, di trasparenze e leggere grafie o di marcature lineari propriamente generose e robuste.”



Data ultimo aggiornamento: 05-02-2019